Il cerchio di uomini nasce da un bisogno personale, sentivo la necessità di trovare una rete, un gruppo con il quale condividere e confrontarmi, volevo creare qualcosa di utile a me e agli altri.
Così decido di attivare un cerchio di uomini e man mano che si aggiungevano partecipanti l’intento era sempre più chiaro: ”accogliere e sostenere le persone”.
Accogliere senza giudicare le loro vite, restando aperto e in ascolto, sostenerle nel trovare dentro di sè le risorse per poter arrivare autonomamente alle soluzioni.
Per questo motivo l’ascolto è alla base del nostro cerchio di uomini, perché ognuno è accolto per quello che è, con le sue luci e le sue ombre.
Nel cerchio porto pratiche di ascolto profondo del corpo, meditazioni, visualizzazioni e condivisioni.
Il cerchio è un contenitore che crea le modalità adatte per permettere ai partecipanti di contattare il proprio panorama interiore e di dargli voce in un ambiente protetto.
Stare in cerchio, con determinate predisposizioni, allena a ricercare e ricontattare mediante il corpo che funge da “porta di accesso” il proprio vissuto e le proprie emozioni, permettendosi di esprimerle e sistematizzarle con l’aiuto della parola che nasce da un ascolto profondo di sè.
Ringrazio ogni uomo che con me ha deciso di prendere parte al cambiamento.
